CREDITO DI IMPOSTA per attività di Ricerca e Sviluppo

CREDITO DI IMPOSTA per attività di Ricerca e Sviluppo

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Periodo agevolabile

Sono agevolabili i costi di ricerca e sviluppo sostenuti nei periodi di imposta dal 2017 al 2020.

Attività ammissibili

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
a) lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze;
b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti.

Costi agevolabili

Ai fini della determinazione del credito d’imposta sono ammissibili:
a) i costi relativi al personale dipendente e autonomo impegnato nel progetto/i;
b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro;
c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, Start Up e PMI innovative e con altre imprese diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa;
d) spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale

Misura del contributo

Il credito d’imposta spetta, fino ad un importo massimo annuale di euro 10 milioni per ciascun beneficiario ed è riconosciuto sulla spesa incrementale relativa ai costi agevolabili nelle seguenti misure:

  • 50% Personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato nella attività R&S
  • 25% Personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nella attività R&S
  • 25% Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio
  • 50% Contratti con Università, enti di ricerca e organismi equiparati e con imprese residenti rientranti nella definizione di Start Up Innovative e PMI innovative a condizione, in entrambi i casi, che non si tratti di imprese appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente.
  • 25% Contratti stipulati con imprese diverse da quelle indicate nel punto sopra per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, a condizione che non si tratti di imprese appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente.
  • 25% Competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.
  • 25% Materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale a condizione che l’inclusione di tali spese non comporti una riduzione dell’eccedenza agevolabile

Modalità del conteggio

Il credito d’imposta spetta per la sola parte eccedente la media dei medesimi investimenti realizzati negli anni 2012,2013 e 2014.

Modalità di fruizione del credito di imposta

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi.
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione solo subordinatamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione che sono estesi anche alle imprese con obbligo di certificazione.
Al credito d’imposta non si applicano i limiti di cui all’art. 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all’art. 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni.

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