16 marzo 2017

Refibre

Con questo progetto ha preso avvio il piano di sviluppo per portare ad applicazione industriale, entro il 2018, il riuso della tela proveniente dal recupero di PFU (Pneumatici Fuori Uso).

E’ stato firmato nel luglio 2015 il contratto LIFE14 ENV/IT/000160 “Recycling of textile fibres from end-of-life tyres for production of new asphalts and plastic compounds”, un progetto finalizzato a raggiungere gli obiettivi previsti dalla legislazione e dalla politica ambientale dell’Unione Europea e promosso da diverse realtà imprenditoriali e università italiane.

Un progetto di grande rilievo che fa riferimento a “LIFE”, il programma di finanziamento ai progetti europei nei settori natura, ambiente e clima, destinato a imprese, amministrazioni pubbliche, consulenti, università, centri di ricerca e agenzie di sviluppo che si occupano di progettazione nel settore ambientale. Un importante risultato che premia l’intensa attività di sviluppo e dimostrazione compiuta congiuntamente dalle quattro aziende proponenti, con il supporto dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Università degli Studi di Perugia, e che costituisce la naturale evoluzione di un’attività di R&S finanziata nell’ambito del POR MARCHE FESR 2007-2013, denominato: RTP Process – Progettazione e sviluppo di un nuovo prodotto derivante dal riuso della fibra tessile di scarto dal processo di frantumazione dei PFU.

Dal recupero di materiali da PFU si ottengono, infatti, gomma elastomerica in granuli, acciaio armonico e fibra tessile costituita in prevalenza da nylon e rayon. Mentre i granuli di gomma e l’acciaio armonico vengono solitamente reimpiegati in molteplici applicazioni, la fibra tessile (circa il 10% in peso del PFU) non ha alcun impiego e finisce in discarica o a incenerimento, ed è proprio su questo materiale che si è sviluppata l’attività di ricerca “Refibre”.

Il Progetto LIFE14 ENV/IT/000160 ha consentito il reimpiego della tela che, anziché essere scartata, viene utilizzata per produrre materiali addizionati con essa e per questo aventi caratteristiche tecniche superiori alle attuali, come i conglomerati bituminosi (dove il giusto dosaggio di tela conferisce maggiore resistenza a fatica della pavimentazione stradale, allungandone la vita media) e diversi materiali plastici (in cui l’aggiunta della tela aumenta notevolmente la resistenza all’urto o anche la durata, rendendole ideali, ad esempio per il settore dell’automotive e della sicurezza stradale o per guaine di rivestimento).
Altro importante obiettivo di Refibre è innescare una nuova modalità di business, replicando la nuova tecnologia in tutti paesi dell’UE, favorendo il cosiddetto “effetto leva”, ovvero, la moltiplicazione dell’impatto dei miglioramenti in termini di tutela ambientale conseguiti grazie al programma LIFE.

Con LIFE14 ENV/IT/000160, il lavoro di consulenza svolto da Astolfi SpA non solo evidenzia la sua innata capacità di creare importanti reti e sinergie tra diverse realtà industriali e Università, ma diventa un caso studio che premia il meglio dell’attività di ricerca, creando nuovi obiettivi e nuove sfide nel settore del riciclaggio dei rifiuti e della salvaguardia ambientale.